Hijab? Islam!

Il velo islamico è prescritto dal Corano e dalla sunna. Ecco le prove.

Al Ahzab, 59.

Nella traduzione italiana, recita così:

“O Profeta, di’ alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non essere molestate . Allah è perdonatore, misericordioso” .

Nella traduzioni inglesi più accreditate, invece, troviamo:

“O Prophet! Tell thy wives and daughters, and the believing women, that they should cast their outer garments over their persons (when abroad): that is most convenient, that they should be known (as such) and not molested. And Allah is Oft- Forgiving, Most Merciful” (Yusuf Ali)

“O Prophet! Tell thy wives and thy daughters and the women of the believers to draw their cloaks close round them (when they go abroad). That will be better, so that they may be recognised and not annoyed. Allah is ever Forgiving, Merciful.” (Pichktall)

“O Prophet! say to your wives and your daughters and the women of the believers that they let down upon them their over-garments; this will be more proper, that they may be known, and thus they will not be given trouble; and Allah is Forgiving, Merciful.” (Shakir)

Come si potrà notare, le traduzioni inglesi parlano di “mantelli” e di “soprabiti, sopravvesti”, non effettivamente di veli. Però tutte le traduzioni concordano sull’ ” essere riconosciute e non essere molestate”. Yusuf Ali traduce dicendo: i loro soprabiti sulle loro persone”, il che trasmette a chi legge, visto che non si specifica diversamente, il fatto che la donna deve essere integralmente coperta da questi “soprabiti” (che, in questi caso, si intende un tessuto atto a coprire l’ abito, non come un cappotto nel significato che si può intendere dalla lingua italiana).

La traduzione di Pickthall, dice:”…di ritirare i loro mantelli attorno ad esse…” e, anche in questo caso, non specificando le precise parti del corpo da coprire, il significato che gli esegeti (che citerò inshaLlah successivamente) hanno dato a questo versetto, è di coprire l’ intero corpo delle credenti.

Shakir in qualche modo riprende la traduzione italiana di Piccardo:”…di lasciar scendere su di loro i loro soprabiti…”. Sempre secondo il mio modesto parere, anche in questo caso il fatto di “lasciar scendere” implica che questo soprabito (molto probabilmente un ampio e fasciante mantello, come si usava all’ epoca) debba coprire l’ intero corpo a partire dalla testa.

E’ bene ricordare, già che siamo in tema, che la rivelazione dei versetti dell’ hijab avvenne proprio perchè le spose del Profeta ss, quando si trovavano per la città, a volte purtroppo venivano molestate da uomini , e così avveniva anche alle altre donne credenti che, non distinguendosi all’ epoca dall’ abbigliamento che potevano tenere le stesse schiave, potevano essere confuse con loro e quindi non trattate con il dovuto rispetto (che comunque, è bene ricordarlo per non dar adito a fraintendimenti, per l’ Islam anche gli schiavi dell’ epoca dovevano giustamente essere trattati con rispetto. L’ episodio citato, si riferisce probabilmente a uomini non-credenti, che maltrattavano le schiave in quanto, astaghfiruLlah, si ritenevano in qualche modo, liceizzati a farlo.).

Riguardo a questo versetto, il tafsir di Ibnu Kathir dice testualmente:

“Qui Allah dice al Suo Messaggero di ordinare alle donne credenti – specialmente alle sue mogli e figlie, visto la loro onorevole posizione – di ritirare i loro jilbab sopra il loro corpo, in modo da distinguersi nel loro aspetto dalle donne della Jahiliyya e dalle schiave. Il jilbab è un Ridà, indossato sopra il khimar. Questa era l’ opinione di Ibn Mas’ud, Ubayda, Qatada, Al Hasan Al Basri, Sa’id bin Jubair, Ibrahim An-Nakha’i, Ata’Al-Khurasani ed altri. E’ come l’ izar usato oggi. Al-Jawahari disse:”Il jilbab è il rivestimento esterno.” Ali bin Abi Talhah ha riportato che Ibn Abbas disse che Allah Ha ordinato alle donne credenti, quando uscivano di casa per qualche necessità, di coprire le loro facce da sopra le loro teste con il jilbab, mostrando solamente un occhio. Mohammed bin Sirin disse:” Ho chiesto ad Ubayda As-Salmani a proposito del versetto -di coprirsi dei loro veli (jilbab)-. Egli coprì la sua faccia e la testa, mostrando solo il suo occhio sinistro.”

“per essere riconosciute e non essere molestate” significa, se loro fanno questo, che sarà risaputo che esse sono libere, e che non sono nè serve nè prostitute.

“Ed Allah è Perdonatore, Misericordioso” significa, a riguardo di ciò che è avvenuto precedentemente durante i giorni della Jailiyyah, quando loro non avevano alcuna scienza a proposito.”

Questo, per l’ appunto, era Ibnu Kathir.

A proposito di questo versetto, un hadith narrato da Umm Salamah, madre dei credenti (rAa) dice:

“Quando il versetto:-…che devono tirare i loro soprabiti sulle loro persone…-è stato rivelato, le donne degli Ansar uscirono come se avessero dei corvi sulle loro teste” (Sunan Abu Dawud, libro 32, hadith n. 4090).

Sul jilbab, il dizionario “Lisan ul arab”, volume 1 pag 273, indica questo particolare capo con questa definizione:“Il jilbab è in realtà il tessuto esterno o copertura che una donna avvolge intorno alla parte alta dei suoi vestiti per coprirsi dalla testa ai piedi. Esso copre il suo corpo completamente”.

Allamah ibin AL Hazam dice:“Nel linguaggio arabo del Profeta (ss), jilbab è il tessuto esterno che copre l’ intero corpo. un pezzo di tessuto troppo piccolo per coprire l’ intero corpo, non può essere chiamato jilbab.”Al Muhalla, vol 3 pag 217.

Tutto ciò riguarda solamente la parola “hijab”, che, come mi sembra di aver sufficientemente dimostrato grazie allo studio di questi eminenti e grandi sapienti che ho citato, riguarda un indumento che deve coprire addirittura integralmente la donna (fatto salvo il fatto che, molti studiosi, sono concordi sul fatto che se lasciare il viso scoperto non è causa di fitna, allora è sufficiente come copertura lasciare il volto e le mani scoperte).

Il fatto del coprirsi il capo da parte della donna è sempre stato un fattore comune a tutte le religioni monoteistiche, che facevano appunto capo al fattore religioso, non a quello prettamente “geografico”. Infatti, se non ricordo male, tutt’ oggi vi sono alcune correnti ebraiche le cui donne coprono a loro volta i capelli, così come anche indicato dalle lettere paoline nella Bibbia. La differenza tra le due tradizioni, però, in termini cronologici è molto ampia. Difatti la religione ebraica come tutti sanno è molto lontana da quella cristiana,  ma nonostante questo, entrambe (così come l’ Islam) hanno in sè la consuetudine del velo. Ciò mi porta logicamente a pensare che questo fatto è una costante religiosa che appunto è presente in ognuna delle religioni monoteiste, e qui mi sovviene ciò che il Corano dice nella sua traduzione italiana e cioè che non c’ è cambiamento nella consuetudine di Allah swt.

Qurtubi, un noto mufassir, ha scritto: “Le donne in quei giorni usavano coprire le loro teste con il khimaar, lasciando la sua estremità sulle spalle. Questo lasciava il collo e la parte superiore del petto scoperti, lungo le orecchie, nella maniera dei Cristiani. Quindi Allah ha ordinato di coprire queste parti con il khimaar.”

E’ importante anche ricordare il fatto che la donna non può pregare senza coprire il capo:“E’ risaputo che una donna deve indossare un ampio soprabito per offrire la preghiera. Deve coprire l’ intero corpo e deve coprire la forma delle sue braccia e gambe, così come il resto del suo corpo” (shaikh Nasruddin Al Albani). Questo a parer mio indica che, se ci si deve obbligatoriamente presentare davanti ad Allah swt velate, lo si deve fare anche davanti agli uomini non mahram, che purtroppo sono soggetti alla fitna di Shaithan arrajim.

Un interessante articolo che ho letto, di Shariffa Carlo Al Andalusia, pone anche l’ accento su un ragionamento a parer mio molto sensato. Dice che quando il versetto di Al Ahzab fu rivelato, -così come precedentemente riportato dall’ hadith di cui sopra-, le donne degli Ansar si coprirono integralmente dalla testa ai piedi, come se avessero dei corvi neri sulla testa. Se il loro comportamento fosse stato scorretto, se avessero mal interpretato il versetto e non avrebbero dovuto coprirsi, il Profeta ss sicuramente le avrebbe corrette. E lo stesso vale per Aisha, umm ul mu’minin, che pregò e parlò sempre molto bene delle donne degli Ansar. Lei stessa, rAa, donna intelligente e come ben traspare dalla tradizione senza peli sulla lingua, se queste donne non si fossero comportate nel modo indicato dal Qur’an, le avrebbe molto probabilmente redarguite, non avrebbe pregato per loro, non avrebbe lodato il loro comportamento.

Veniamo adesso alla sura An Nur, versetto 31, in cui si parla del khimaar.

Nella traduzione di Yusuf Ali troviamo:“that they should draw their veils over their bosoms “;

in quella di Pickthal:“and to draw their veils over their bosoms”;

in quella di Shakir:“and let them wear their head-coverings over their bosoms.

Nella traduzine dlel’ UCOII, come sappiamo “e di lasciar scendere i loro veli fin sul petto”.

Se giustamente come è risaputo le donne dell’ epoca indossavano un velo sul capo come oggigiorno fanno le suore, l’ ordine di Allah swt era quello di coprire, oltre alla capigliatura, anche il petto e il collo, “tirando”, come appunto dicono le prime due traduzioni inglesi, la parte finale del velo e richiudendola sul davanti.

Per meglio comprendere la parola khimar, ci affidiamo come sempre ai mufassir e agli shaikh del passato.

Ibnu Kathir:“…e di tirare i loro veli sopra i loro juyub. Khumur è il plurale di khimaar, che significa qualcosa che copre, ed è ciò che viene usato per coprire la testa, Questo è ciò che fra la gente è conosciuto come velo.”

Shaikh Al Albani:“Sì, questo è il khimaar. E’ un ampio tessuto che copre la testa e le spalle.”

Fra l’ altro, mi viene anche in mente il fatto del “kitabun muubinun”, “Libro esplicito, chiarissimo”. Se fino ad ora praticamente non si è mai messo in dubbio il precetto dell’ hijab, significa che ai sapienti dei tempi passati non era mai sorto il dubbio che la parola in questione dovesse significare un qualcosa di diverso rispetto a ciò che indicavano anche gli ahadith del Profeta ss. Alla swt ha reso le Sue Leggi di semplice comprensione, proprio per far sì che i Suoi servi non avessero problemi. Grazie alla sunna, infatti, non abbiamo alcun problema a capire la questione hijab:

Narrato da Aisha rAa umm ul mu’minin:

“Asmaa andò dal Messaggero di Allah. Indossava un vestito sottile (trasparente); il Profeta si girò via da lei e le disse:-O Asmaa! Ogni donna che raggiunga l’ età della pubertà non deve tenere nessuna parte del suo corpo scoperta, eccetto il suo viso e le sue mani” (Abu Dawud, autentico).

Poi, come ho scritto in un precedente articoletto, Abu Bakr Al Sayouty e Muhalli nel loro tafsir indicano con precisione che le parti da coprire per la donna con il khimar sono il capo, il collo e il petto.

Un altro eminente mufassir, Al Qurtuby, narra questo detto dei sahaba:

”Da Abu Ubayda Salmani”il jilbab deve coprire interamente il corpo della donna, così che non appaia altro che un occhio, per poter vedere”. Della sua stessa opinione sono l’ imam Wahidi, l’ imam Neishapuri, l’ imam Razi, l’ imam Baidavi e molti altri.

Ibn Jarir, nel suo tafsir, invece dice:“Citazione dell’ opinione di Ibn Abbas – Allah ha incitato tutte le donne musulmane che quando esse escono dalle loro case per necessità, devono coprire i loro volti tirando una parte del loro soprabito sopra le loro teste”.

At Tabari e Ibn Al Mundir descrivono il metodo di indossare l’ hijab in accordo a Ibn Abbas e Qatada. Il tessuto deve essere avvolto intorno partendo dall’ alto, coprendo la fronte, prendendo una parte di esso per coprire il viso al di sotto degli occhi in modo che la maggior parte del viso e la parte superiore del corpo siano coperte. Questo lascia entrambi gli occhi scoperti.”

Per ultimi, ma non meno importanti, citerò le opinioni degli imam fondatori delle quattro scuole di pensiero (ricordo, tutte quante valide), che hanno fondato la giurisprudenza islamica sulla quale tutt’ oggi ci si basa.

Gli imam Ash Shaafy, Malik, ed Hanbal sostengono che il niqab (coprire il viso e le mani lasciando scoperti solamente gli occhi) è obbligatorio. L’ imam Abu Hanifa sostiene che il niqab è waajib (doveroso) e il viso e le mani possono essere esposte se non si teme di suscitare desiderio se qualcuno guarda un viso femminile.

Quindi, da tutto ciò che ho riportato, emerge che praticamente tutti i più stimati imam, mufassir, esegeti del Corano e degli ahadith, sono perfettamente concordi sul fatto che il coprire l’ intero corpo (per alcuni salvo le mani e il viso) é obbligatorio. Quindi c’ è un ampio supporto di ahadith e di pareri diversi ma tutti concordanti sulla questione dell’ hijab.

Per concludere, mi soffermo un attimo sulla questione del jeans di cui ho parlato nel mio articoletto. Mi sono basata sulle regole del vestiario femminile descritte da vari testi, come ad esempio quello di sheikh Al Albani, che descrive così l’ abito femminile:

la sopravveste indossata in pubblico deve coprire tutto il corpo eccetto il viso e le mani

la sopravveste non deve essere decorativa di per sè o essere un abbellimento

la sopravveste deve essere spessa e opaca, per nascondere gli abiti indossati

la donna musulmana non deve mettere profumo in pubblico

i vestiti della donna musulmana non devono assomigliare a quelli degli uomini

i vestiti della donna non devono assomigliare a quelli dei non credenti

i vestiti della donna non devono essere un mezzo di ostentazione.

Fatto salvo che forse alcuni veli esageratamente colorati o forniti di ciondoli o altro potrebbero rientrare nella categoria dell’ ostentazione, se la donna musulmana adotta un metro di giudizio di sensatezza e timore di Dio, sono certa che è perfettamente in grado di indossare un abito che abbia tutte le caratteristiche sopraccitate magari fatto di jeans e di un lungo e ampio camicione che scenda almeno fino a sotto il ginocchio, perchè no? la veste del musulmano, ricordiamocelo, deve essere anche elegante, come ci ha insegnato il comportamento del Profeta ss, e decente.

E’ poi logico che la donna, come sempre riportato dai detti del Profeta ss, è interamente awrah, ovvero ogni parte del suo corpo è bella, attraente, di conseguenza è ovvio che un capello lungo e ben curato può essere eccome causa di fitna e che può facilmente attirare lo sguardo dell’ uomo. Proprio a questo mira la copertura del capo, a non attirare in alcun modo lo sguardo maschile su di sè.

Spero di aver potuto contribuire in qualche modo a chiarire il fatto che l’ hijab è una prescrizione richiesta ad ogni donna credente e praticante, fatto salvo ovviamente che è una sua libera scelta il volerlo indossare o meno, e che nessuno può costringerla a farlo se non è convinta nel suo cuore di volerlo fare per adorare e compiacere Allah swt.

About Aisha

Blogger, italiana, musulmana. Mamma e moglie, alhamduliLlah. Talvolta un po' pignola, ma che ci volete fare? Son fatta così, abbiate pazienza :D
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5 Responses to Hijab? Islam!

  1. CinziaAicha says:

    SALAMALEIKUM sister , ma che Aisha sei?
    perchè non ti presenti meglio sorella così sapiamo chi scrive , giusto?
    Sheikh Al Albani ….. è certamente uno dei più integralisti Sheikh
    evidentemente il hijab islamico è quello che scopre il volto come comunemente usato da tante muslime eccelse e la niya del Cuore è ben più importante del rigore esteriore…
    e le sue prescrizioni sono senz’altro tra le più eccessive e Allah non ama gli eccessi…
    ma comunque Allah ne sa ben di più
    certamente queste prescrizioni sono talmente intransigenti che bloccano ogni eventuale muslima ai primi approcci
    piano piano e si va InshAllah molto lontano , ma solo con l’aiuto di Dio e di tanto tanto sforzo x combattere nafs e shaytan ……… salamaleikum CinziaAicha

  2. Aisha says:

    Alaykum salam, sò sempre la solita, quella che hai sentito al telefono due ore fa :D Aisha ligure, Aisha di “A sister in blog”… Quella che ndò te giri te giri à ritrovi :D
    Riguardo allo shaikh Al Albani, mashaLlah, nonostante la sua fama di “rigido” (a parte che per alcune questioni non lo è affatto, anzi…), non considera il niqab obbligatorio, ma solo l’hijab.
    Certo, piano piano, è giusto, ma sai ci tenevo solo a chiarire il fatto che l’hijab è fard eccome, dato che ho sentito più volte persone che affermavano il contrario. A presto inshaLlah, salam alaykum!

  3. Aisha says:

    P.s.: tra l’altro non credo che blocchino determinate precisazioni, anzi… So di almeno una sorella che dopo aver saputo queste cose ha finalmente indossato l’hijab alhamduliLlah…

  4. maria says:

    Assalamo ailakum sorelle permettetemi di dare un contributo sulla questione Hjjab.
    A proposito dell’abbigliamento della donna musulmana le fonti dell’Islam, il Corano e la Sunna comportano molto chiaramente l’obbligo di portare il velo, ma a questo proposito conviene ricordare che esistono due interpretazioni dei testi: l’una considerante che la donna può mostrare il suo viso, l’altra affermante che ella debba al contrario coprirlo. Non si tratta quindi, di una tradizione culturale locale, bensì di insegnamenti derivanti dall’Islam.
    Innanzitutto, occorre metterre da parte certe “fatwa” (opinioni giuridiche) dei sapienti che sono condizionati da altri interessi.

    E’ la donna musulmana che sceglie se coprire il volto (col niqab o altri indumenti)o se non farlo, è legittimata islamicamente a farlo.

  5. Aisha says:

    Salam alaykum sorella, dici bene, è esattamente quello che ho scritto nell’articoletto. Ci sono due differenti opinioni, sta a noi scegliere quella che riteniamo corretta. Allah ci guidi, amin.

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