La storia di Umm Salamah

 Umm Salamah si era sposata in prime nozze con Abù Salamah (che Dio sia soddisfatto di entrambi)marito e moglie erano molto attaccatti l’uno all’altro. Una volta Umm Salamah disse a suo marito:

“Ho sentito dire che se un uomo non si sposa una seconda volta, durante la vita di sua moglie o neanche dopo, e così pure la moglie non si risposa dopo la morte del marito, a quella coppia, se viene ammessa in Paradiso, sarà concesso di vivere da marito e moglie. Dammi la tua parola che non ti risposerai dopo la mia morte ed anch’io mi impegno a non risposarmi se dovessi morire prima di me”.

Abù Salamah disse “Farai quello che dico?” Lei rispose “Naturalmente”

Lui disse: “Voglio che tu prenda marito dopo la mia morte”. Pregò poi dicendo: “O Dio fai che Umm Salamah si risposi dopo la mia morte con un uomo migliore di me: che non le dia alcun problema”.

All’inizio la coppia emigrò in Abissinia. Dopo il loro ritorno emigrarono di nuovo a Medina Umm Salamah disse: “Quando mio marito decise di emigrare a Medina caricò il cammello. Guidò il cammello fuori dalla città, tenendo in mano le briglie. La gente del clan di mio padre (Banu Mughirah) ci raggiunsero e strapparono le briglie dalle mani di Abù Salamah e dissero: Tu puoi andare dove ti pare e piace ma non possiamo permettere alla nostra ragazza di andare a morire con te. – Essi portarono me e mio figlio con la forza al loro clan. Quando la gente del clan di mio marito (Banu Abdul Asad) vennero a conoscenza di quanto accaduto vennero dai Banu Mughirah e cominciarono a discutere con loro dicendo;- Perchè dovremmo permettergli di rimanere nel vostro clan quando voi non avete permesso alla vostra ragazza di andare con suo marito’

Presero il bambino con la forza. Abu Salamah era già andato a Medina. Tutti i membri della famiglia erano così separati l’uno dall’altro. Ogni giorno andavo al deserto e rimanevo li a piangere dal mattino alla notte. Vissi in tale condizione per un anno intero, separata da mio marito e mio figlio. Un giorno un mio cugino preso da pietà per la mia condizione disse alla gente del clan.

“Avete separato questa povera donna dal marito e dal figlio . Perchè non le usate misericordia e la lasciate partire?- Grazie agli sforzi di mio cugino la gente di Mughirah mi permise di raggiungere mio marito, anche i Banu Abdul Asad mi consegnarono mio figlio. Preparai un cammello e con mio figlio in braccio, sedetti sulla sua groppa e mi diressi tutta sola verso Medina.

Mi ero appena allontanata di poche miglia quanto Uthman ibn Talhah mi incontrò a Tan’im e mi chiese:- Dove sei diretta?.  Dissi:- A Medina – osservò. – Nessuno ti accompagna? – Dissi: *No non ho con me altro compagno che Dio. Prese la corda del mio cammello e cominciò a condurlo. Giuro per Dio , non ho mai incontrato una persona più nobile di Uthman, quando dovevo scendere faceva sedere il cammello e lui andava dietro un cespuglio e quando dovevo salire portava il cammello e lo faceva sedere vicino a me. Prendeva poi la corda e conduceva il cammello. Così raggiungemmo Qubà (un villaggio nei pressi di Medina) egli mi informò che Abù Salamah viveva lì. Ci portò da mio marito e poi fece ritorno a Mecca. Giuro per Dio nessuno avrebbe potuto sopportare le difficoltà che affrontai durante quel solo anno.

Osservate la fede e la fiducia in Dio di Umm Salamah: si avventura in un luogo rischioso tutta sola.

Di regola , una donna non può fare un lungo viaggio da sola, tranne il caso di un’emigrazione obbligatoria per amore di Dio.

About maria

salam mi chiamo Maria Grazia Zaynab sono musulmana da 7 anni al hamdu lillah ho due bambini Omar e Ayoub e sono continuamente alla ricerca di informazione sull'Islam per migliorare la mia fede e per trasmettere al meglio ai miei bambini l'islam correttamente insha allah
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