Donne “mens sana in corpore sano”

Secondo l’attuale immaginario collettivo, la donna musulmana è oppressa, imprigionata tra quattro mura, moglie di un uomo violento e pure poligamo.

Sappiamo bene che tutto ciò non corrisponde affatto alla realtà ma il grande lavoro di opinione svolto dai mass media ha ormai raggiunto l’infausto obiettivo di far credere alla gran parte della società italiana che la comunità musulmana sia davvero quella descritta da alcuni giornalisti e politicanti.

Al contrario di quanto viene sostenuto in molti programmi televisivi, dibattiti e giornali, invece , il Corano può essere considerato a buon diritto come uno dei primi documenti “femministi” della storia: in esso infatti, si sancisce inequivocabilmente la piena dignità della donna nonchè la sostanziale parità tra gli uomini e le donne, dinanzi al loro Unico Creatore. Ciò avveniva 14 secoli fa, nella penisola araba, mentre ancora nel 1545 a Trento, alcuni tra i massimi esponenti della cultura europea si riunivano ancora in Concilio per discutere se la donna avesse o meno un’anima.

Tra gli aspetti più importanti ed attuali dell’insegnamento islamico, in tal senso c’è certamente l’invito alla cura ed al rafforzamento del proprio corpo, così da mantenerlo in forza ed in salute. Il Profeta Muhammad saw ” Il credente forte è migliore e più amato da Dio, rispetto al credente debole; ed in ognuno c’è del bene. Raccomandava perciò di insegnare ai propri figli le discipline sportive, in particolare il nuoto, il tiro con l’arco e l’equitazione, ed egli stesso era solito gareggiare con la moglie A’isha (iddio sia soddisfatto di lei).

L’islam si definisce come una religione dell’equilibrio in tutti gli ambiti della vita, e non potrebbe perciò non prendere le distanze da tutto quello che allontana all’uomo da una serena conoscienza di sè e delle proprie responsabilità su questa terra. Anche nell’ambito della pratica sportiva naturalmente, va mantenuta una scrupolosa osservanza dei precetti della legge di Dio.

Per quanto riguarda i limiti posti tra gli uomini e le donne, ad esempio questi vanno attentamente rispettati praticando separatamente le proprie attività, ed adottando in ogni occasione un abbigliamento consono ai canoni che l’islam prescrive per l’adeguata copertura del corpo umano.La riscoperta dell’importanza della pratica sportiva comunque, è ormai un patrimonio comune alla maggior parte delle donne della società contemporanea, a prescindere dalla loro fede religiosa . La crescita di questa tendenza è di certo legata al processo di mercificazione che il corpo della donna ha subito nel corso degli ultimi anni.

Si tratta tuttavia di una tendenza relativamente recente, su cui anche in riferimento alle recenti polemiche relative all’abbigliamento sportivo – e non solo sportivo- delle donne musulmane, dal burqini a tutto il resto . A fronte del mondo intero, dei suoi interessi e delle sue ambizioni, l’abbigliamento della donna musulmana si erge come un baluardo di dignità, con la sua riservatezza, ella dimostra e rivendica la sua sostanziale parità di genere con l’uomo, che precede e supera qualsiasi ulteriore valutazione di ordine estetico.

Il valore di qualsiasi donna, proprio come quello di qualsiasi uomo, sta nello spessore della sua personalità, e non certo nel suo aspetto esteriore, come più o meno scopertamente la cultura contemporanea tende a suggerire. Allo stesso tempo, la bellezza fisica del corpo femminile rappresenta un’inestimabile patrimonio di bellezza, che la donna musulmana sceglie autonomamente di dedicare in via esclusiva al proprio ambiente familiare, domestico.

E’ spiacevole come diverse donne esprimano il loro legittimo desiderio di realizzazione personale con una generica rischiesta di “uguaglianza” nei confronti dell’uomo. L’uomo e la donna “dovrebbe essere evidente a tutti- non sono affatto uguali, bensì complementari nella loro acclarata diversità.

About maria

salam mi chiamo Maria Grazia Zaynab sono musulmana da 7 anni al hamdu lillah ho due bambini Omar e Ayoub e sono continuamente alla ricerca di informazione sull'Islam per migliorare la mia fede e per trasmettere al meglio ai miei bambini l'islam correttamente insha allah
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2 Responses to Donne “mens sana in corpore sano”

  1. Perplessa Letterice says:

    Sostenere che il Corano sia un documento “femminista” è un’affermazione azzardata. Forse dovresti verificare cosa significa la parola “femminismo”. Non riesco a capire come puoi conciliare la “parità tra uomo e donna” così come l’intende il femminismo con la visione della donna nella società promossa dal Corano.

    Mi sembra superfluo sottolineare che nell’Islam l’uomo ha diritti che la donna non ha, e che lo status giuridico dei due sessi non è uguale di fronte alla legge.

    Non è una questione di quantità, basta una sola istanza in cui la donna non goda di un diritto di cui gode l’uomo e non si può più parlare di parità di diritti — non nel senso inteso dal femminismo. Quindi perché appellarsi al femminismo?

    La locuzione “mens sana in corpore sano”, inoltre, ricorda momenti storici dell’Italia a dir poco infelici — Mussolini, la colonizzazione della Libia, Somalia, ecc.

    Invece riguardo gli incentivi profetici a praticare gli sport, che tu menzioni, potresti fornire la tua dalil per quello che sostieni? Da come lo contestualizzi tu sembra quasi che l’Islam promuovesse gli sport.

    A me risulta invece che l’equitazione e il tiro con l’arco rientrassero nell’addestramento militare in vista della Jihad. Quanto al nuoto non l’avevo mai sentito menzionare prima.

    Inoltre, mi sembra ovvio che nella Penisola Arabica (lo Hijaz) dell’epoca più che andare sul cammello o sul cavallo non era possibile. Non direi quindi che quell’esortazione abbia lo stesso valore che avrebbe oggi dire “Molla l’auto e vai a cavalcare che fa bene!”

    La cultura “contemporanea” (come la definisci tu) non è che suggerisce più o meno scopertamente lo spessore di una donna (o un uomo) stiano nell’aspetto esteriore. Diciamo che le culture non-islamiche considerano l’esteriorità un veicolo dell’interiorità, per cui possiamo scegliere come vestirci in base a come vogliamo apparire al mondo.

    Fintanto che io sono libera di scegliere come vestirmi ho la scelta di rivelare una parte di me attraverso il mio abbigliamento. Se invece devo indossare un’uniforme per motivi di lavoro, o un certo tipo di abito per motivi religiosi, allora la questione non si pone perché qualcun altro ha già scelto per me.

    Dato che l’Islam impone delle restrizioni alquanto rigide all’abbigliamento femminile, non capisco dove vuoi andare a parare quando lanci la sfida che il Corano sarebbe il primo documento femminista.

    E poco vale che tu paragoni la condizione delle donne nell’Europa cristiana dell’epoca se poi non sei disposta ad accettare che le femministe odierne si vantino delle proprie conquiste paragonandole allo stato delle donne nei paesi islamici odierni.

    Non capisco la tua linea difensiva-giustificativa. Se credi che Allah ha ordinato alle credenti di seguire una certa linea, seguila. Ma non citare il femminismo che, invece, è stata una dura battaglia sociale per liberarsi proprio dai costumi religiosi imposti alle donne.

  2. maria says:

    carissima amica io ho usato il nome femminismo per riportare un termine usato ai nostri giorni
    anche se oggi chi ha lottato e creato questo movimento sicuramente non sarà felice perchè la
    donna invece di migliorare la sua situazione sociale è caduta più in basso ha distrutto il vero
    significato della parola femminismo, basta guardare la donna in tv nei giornali, mi dispiace
    ringrazio Dio che mi ha salvato dandomi una nuova vita.
    La donna oggi ha perso la sua dignità usa il suo corpo o il costume per arrivare in alto, la donna
    musulmana invece lo fà attraverso la sua cultura e i suoi principi sicuramente religiosi, ma in piena
    libertà perchè nell’islam non esiste imposizione.
    In alcuni stati islamici la donna vive ancora certe situazioni sgradevoli non a causa della religione
    islamica ma perchè la politica maschilista supera i principi religiosi.
    Se tu guardi la società prima dell’islam la donna non aveva nessun diritto, l’islam invece attraverso
    il Corano ha sollevato la sua situazione sociale. L’argomento è molto vasto e non si può scrivere
    attraverso un messaggio.
    Non sono d’accordo con tè quando dici che il femminismo ha liberato la donna da costumi
    religioni, io credo che fossero piu imposizioni derivanti da una politica maschilista.
    Non so quanto tu conosca la religione Islamica se vuoi posso procurarti un Corano e poi
    ne riparliamo e comunque viviamo in un paese democratico e ognuno è libero di esprimere
    il proprio parere .
    Ti saluto

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